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Un locale senza tempo. Il progetto Ragno d’Oro a Giovinazzo

Il Ragno d’Oro è un caffè storico di Giovinazzo, in provincia di Bari: dal 1856 è un riferimento per la comunità locale, un luogo carico di memoria e identità. Quando ci è stato affidato il progetto di allestimento, l’obiettivo era chiaro: non costruire qualcosa di nuovo, ma restituire profondità a qualcosa che esisteva già.

 

Il progetto: carattere, materia, atmosfera

Il concept si sviluppa attorno a un’idea precisa: l’interno come racconto. Ogni ambiente doveva comunicare un senso di appartenenza storica senza scivolare nel pastiche decorativo. La scelta è stata quella di lavorare il legno come elemento strutturante — non come decorazione applicata, ma come architettura dell’ambiente.

Toni scuri, finiture profonde, dettagli costruttivi calibrati: il legno in tono noce scuro permea tutti gli spazi, dalle boiserie alle vetrine, dalla cantina al mobile bagno, creando una continuità materica che unisce ambienti di carattere molto diverso in un’unica narrazione coerente.

 

Le lavorazioni in legno su misura

Boiserie e pannellatura pareti

La scelta più impattante sull’atmosfera del locale è la pannellatura perimetrale in legno su misura che riveste le pareti degli ambienti principali. Riquadrature, modanature e battiscopa formano un sistema coerente che assorbe lo spazio, lo scalda visivamente e porta l’attenzione verso il basso, creando un senso di raccoglimento che è esattamente ciò che un locale come questo richiede.

Il risultato visivo — quello di un interno che sembra costruito nel tempo, non in una volta sola — è il frutto di una progettazione attenta alle proporzioni e ai rapporti tra i piani della parete: zoccolo, specchiatura, cornicione. Nulla di decorativo che non abbia una logica strutturale.

 

Le vetrine retroilluminate con ante a rete metallica

Integrati nella boiserie, i moduli-vetrina a tutta altezza con ante a rete metallica dorata sono uno degli elementi di dettaglio più riusciti del progetto. La retroilluminazione — con luci calde a LED integrate nella struttura in legno — crea una profondità luminosa che emerge dalla parete come una lanterna, valorizzando i contenuti esposti (bottiglie, oggetti, collezioni) senza mai sovrastare l’ambiente circostante.

La porta ad arco

Nel passaggio tra la sala principale e la sala interna, una porta in legno con apertura ad arco e cornice sagomata su misura segna il confine tra due ambienti con un gesto architettonico preciso. L’arco — che si integra perfettamente nella pannellatura perimetrale — introduce un senso di soglia, di passaggio consapevole da uno spazio all’altro.

 

La cantina vini: un progetto nello spazio

La cantina è il cuore del progetto — l’ambiente che, più di ogni altro, mostra cosa può fare il legno quando è pensato come sistema.

Le pareti perimetrali sono occupate da portabottiglie su misura floor-to-ceiling: moduli a celle singole, a diagonale e a cassettoni si alternano in una composizione che è insieme funzionale e visivamente rigorosa. La capacità è generosa, l’organizzazione immediata — etichette come Gaja, Masseto, Biondi-Santi e Borgogno trovano una collocazione degna della loro importanza.

Il soffitto a doghe di legno — con illuminazione a LED integrata nella struttura — abbraccia lo spazio dall’alto, rendendolo raccolto e cerimoniale al tempo stesso. Al centro, un’isola portante in legno con cassettoni e piano di servizio completa la funzione della cantina come luogo di accoglienza e degustazione, non solo di conservazione.

Il risultato è uno spazio che comunica immediatamente la cura per il vino e il rispetto per chi lo sceglie.

 

Il mobile bagno: il dettaglio come coerenza

Anche negli ambienti di servizio, la continuità materica non è mai venuta meno. Il mobile bagno su misura — in legno scuro con ante a pannello e piano in noce che accoglie il lavabo — porta la stessa grammatica costruttiva del resto del locale in uno spazio che poteva facilmente essere trascurato. Non lo è.

La carta da parati floreale scura, i mattoncini smaltati neri, il rubinetteria in ottone: il mobile in legno dialoga con ognuno di questi elementi senza competere, tenendo unita la scena con la sua presenza solida e misurata.

 

“Il legno non costruisce lo stile di un locale. Lo rende credibile.”

— Team Falegnamo

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